
Pic by Ewan-M
Ho sempre avuto una predilezione per i libri usati, mi piace sapere che sono passati attraverso mani diverse, che qualcuno prima di me ne ha sfogliato le pagine, che hanno una storia, un vissuto. Molti anni fa, quando ero una diciottenne invasata nei confronti della letteratura decadente, e dell’oramai ovvio Baudelaire che allora mi aveva appena dischiuso le meraviglie dei suoi fiori del male, durante la gita scolastica in quel di Parigi trovai, con mia somma gioia, un’edizione dei primi del novecento ad un prezzo abbordabile per le mie, allora come adesso, vuote tasche. Di tanto intanto estraevo il volumetto dalla libreria, me lo rigiravo tra le mani sognando di mansarde grigio/blu, eleganti cappellini e boudoir. Di tanto in tanto lo faccio tuttora.
Avviene talvolta che le prime pagine rechino una dedica affettuosa e che la vita altrui, in tutto il mistero del suo corso, si trovi ad essere improvvisamente cristallizzata in quelle poche parole, ed è tutto un’immaginare amori passati, destini la cui evoluzione mi sarà per sempre ignota.
Ieri mi trovavo a passeggiare dalle parti di Stoke Newington, e sono entrata in questa piccola libreria, più per rifugiarmi lontano dal freddo che per un effettivo interesse nei confronti del negozio in se. E’ ormai raro che riesca a trovare titoli che mi interessano tra i libri usati, qui in Inghilterra poi, non conoscendo ancora le edizioni e non potendo quindi limitarmi ad una occhiata veloce alla costa del volume per capire se si tratta di un romanzo rosa o di un Einaudi ancora non disvelatomi, la ricerca si va facendo ancora più impegnativa. Ma questa volta si trattava di un luogo ben più ricco di quelli che fino ad oggi avevo visitato: una selezione di letteratura contemporanea di quelle in cui probabilmente sarebbe stato sufficiente allungare il braccio ed estrarre un libro a caso per tornarsene a casa con un piccolo ed economico tesoro. Joyce Carol Oates, Aldous Huxley, Kurt Vonnegut, Flann O’Brien, per citarne alcuni. Idem per quanto riguarda la sezione dedicata ai volumi d’arte e fotografia, pochi ma preziosi, ed alla saggistica cinematografica. Musica jazz in sottofondo a rendere ancora più piacevole la ricerca.
Per ora, fino alla prossima scoperta, ho deciso che sarà il mio fornitore ufficiale di libri.
Church Street Bookshop, 142 Stoke Newington Church Street, N16





Beh dai, allora lo vedi che in Uk non va poi così male? : )
Conosci per caso la cantante Annie Clark, conosciuta col nome d’arte “St. Vincent”?
Mi sa che ti potrebbe piacere.
Comment by Ch — November 17, 2007 @ 7:34 pm
Se mi trovi qualcosa di usato di Frost ti rifondo! E ti offro pure da bere…
Comment by morphine — November 19, 2007 @ 11:52 am
Ma che bello, e che vergogna, io che abito qui da 6 anni leggo il tuo blog per conoscere questa citta’.
St. Vincent mi pare che suoni il 30 alla Bush Hall, se l’ultima volta che ero li’ non ho letto male.
Comment by Fabio — November 20, 2007 @ 12:19 pm
ch, non conosco St Vincent, mi informerò!! grazie per il consiglio!
morphine un drink è sempre ben accetto, come sai!
fabio, confermo St Vincent il 30 alla bush hall, ho appena controllato sul sito! mmmhhhh, interessante, si potrebbe fare…
Comment by maud — November 24, 2007 @ 12:43 pm
Scoperta casuale quanto piacevole, i tuoi polpastrelli mi hanno sospinto ulteriormente oltremanica…devo fuggire da qui! Ps: Annie Clark è inoltre, come Shara Worden (My Brightest Diamond) una delle componenti della touring band di Sufjan Stevens. Da ascoltare!
Comment by Antony — November 26, 2007 @ 2:48 pm
Si’ ha suonato con Sufjan un anno fa al Barbican. Il suo disco l’ho comprato ma non mi ha molto impressionato.
Comment by Fabio — November 27, 2007 @ 2:01 pm
Antony, Fabio, per venerdì ho in tasca un biglietto per il concerto degli Interpol ad Alexandra Palace (che peraltro è a due passi da casa mia) per cui la serata è ormai designata… non conosco gli Interpol, ma la gratuità dello stesso mi spinge a partecipare con estremo gaudio!
Comment by maud — November 27, 2007 @ 11:52 pm
però poi ce lo racconti, il concerto…
devo dire che il primo album degli interpol mi piace ed in concerto, ai tempi, non furono niente male.
il secondo album degli interpolo lo trovo una brutta copia del primo.
il terzo non so…
Comment by diego — November 29, 2007 @ 1:33 pm
diego, prometto che racconterò, augurandomi di riuscire a ritagliare un po’ di tempo per il blog nelle prossime giornate, che saranno all’insegna del lavoro matto e disperatissimo e precariamente sottopagato…
Comment by maud — November 29, 2007 @ 8:49 pm
sul lavoro giro la classica mail ‘quote of the day’ che ho ricevuto stamane da un amico (che tra l’altro abita da quelle parti):
SONO UN PRECARIO FELICE.
L’IDOLATRIA DEL POSTO FISSO E’ VOGLIA DI SCHIAVITÙ.
Cartello di un giovane occupato in un Call Center, di nome Angelo, respinto con insulti insieme alla fidanzata Maria C. da una dimostrazione di precari – 2006
Comment by diego — November 30, 2007 @ 8:58 am
Il capolavoro degli Interpol è il primo disco. Fine. Il secondo è troppo simile a quello, il terzo è proprio orrendo. Dal vivo non male di solito.
Comment by morphine — November 30, 2007 @ 4:28 pm
premetto che, causa vari inconvenienti, in primis l’assenza del biglietto gratuito, non sono andata a vedere gli Interpol:
Diego, direi che attualmente non desidero un posto fisso, mi basterebbe avere un posto, diciamo…
Morphine, mi procurerò il primo disco, comunque mi sono consolata due giorni dopo con l’Akron Family…
Comment by maud — December 10, 2007 @ 10:07 pm
ciao michi!!!
vedo che il tuo soggiorno a london prosegue bene tra mille concerti visti e persi!
domenica ho avuto il piacere di conoscere tua nonna a teatro.
Io la amo!!!
Ma quant’è adorabile e tesorona unica!!
Abbiamo parlato un pò di te e del fatto che sei partita e che le mancavi..
torni per natale?
Comment by len — December 18, 2007 @ 7:41 pm
dj len!!!! ciao!!
mia nonna è mitica, è super tranquillona… e mi fa troppo ridere perchè invece di dire “vado a teatro” dice sempre “vado a vedere la commedia”, tanto che anche il laboratorio che ho fatto lo scorso anno per lei era “la commedia”!
torno lunedì prossimo, e ripartirò il 7 gennaio. prevedo gran baldoria per quei giorni!
Comment by maud — December 19, 2007 @ 9:56 pm