
In quei miei viaggi di cui vado tanto parlando in queste pagine il protagonista assoluto è senza dubbio alcuno la musica. Ora che sono dotata di cuffie mastodontiche, le quali mi fanno sembrare la donnina con le crocchie di guerre stellari (quantomeno a detta dei miei colleghi), e che rubano sguardi perplessi a questa Londra che dovrebbe essere abituata a vedere di tutto (e ciò mi preoccupa non poco), mi trovo finalmente in grado di vivere the whole experience (sempre citando uno dei sopraddetti colleghi).
Non che ogni viaggio sia in grado di donarmi un’esperienza musicale rivelatrice, ma quando ciò si verifica può trattarsi di qualcosa di veramente intenso. Per esempio, ieri mi sono finalmente decisa a rinnovare la selezione del mio lettore mp3, ormai stantia. E questa volta non ho scelto album sconosciuti al fine di aggirare con un trucco malefico la mia pigrizia e forzarmi all’esplorazione di nuove frontiere, ma scientificamente ho optato per ciò che volevo ascoltare sulla tube, ciò che sapevo avrebbe accompagnato magistralmente i miei differenti stati d’animo, che sono purtroppo assai variegati ed imprevedibili.
E così, di prima mattina, mentre arrancavo verso la stazione, Danny & Dusty hanno reso il mio passo più spedito, e la pioggerella primaverile che mi pungeva il viso più tollerabile. Al ritorno, con un morale del genere nuvola nera e fulmini sopra alla testa, Grinderman mi ha regalato quella rabbia catartica che quasi mi avrebbe fatto urlare di gioia. Un problema tecnico al treno ha ritardato il mio viaggio, ed ecco che l’ultimo pezzo dell’album giunge al termine e si materializza la voce di Will Oldham, che no, proprio adesso no, mi affanno a cambiare selezione ed approdo, per caso, ai Songs Ohia, che anche loro adesso proprio no, ma è troppo tardi, Hot Black Silk mi inchioda, e sento gli occhi farsi lucidi, improvvisamente lontanissima da questa strana folla che mi circonda. Poi di nuovo nel sole, ed ecco farsi strada i Kill The Vultures, perfetti per il quartiere in cui vivo, ed io che cammino con passo arrogante, a testa alta, fiera delle mie nuove cuffie, ma quanto sono cool.
Ed è così che ho deciso di inaugurare una nuova sezione qui a destra che sarà un po’ come le previsioni del tempo del mio umore ballerino.





ottimo michelini!
io mi sono rifugiata ultimamente tra le accoglienti braccia di “blonde on blonde” del grandissimo bob e di “liege & lief” con sandy danny meraviglia assoluta del creato.
un bacione,
gio
Comment by Giovanna — April 26, 2008 @ 11:38 am
mi assento una settimanella da queste pagine e guarda cosa mi combini!
avrei un commento per ogni post… a partire dalle cuffie gialle che portavo nel mio peregrinare solitario in scozia/irlanda che suscitavano le attenzioni di molti… lecuffie spaccano (il culo), gli auricolari spaccano (le orecchie).
Ho letto che tornerai il prossimo week-end… io purtroppo sarò a berlino. Tu vivi a londra e non sei più facilemnete impressionabile, ma il programma concerti di questo maggio al broson è da paura: Wire-Castanets-Black Mountain-Six Organs Of Adimttance-BILL CALLAHAN-Liars, solo per citarne alcuni. E il 31 maggio chiudo in bellezza con Nick Cave a Spello.
ti lascio con un link ad un bel giochino… thepulpit.muxtape.com. Listen my latest listenings!
ps: quel duetto Kozelek-Oldham… quando l’ho sentito sono stramazzato al suolo!
Comment by diego — April 28, 2008 @ 8:55 am
Cara Michela, come stai? Non sapevo che fossi a Londra, non ci vediamo da un bel pò!Anch’io ho lasciato Ravenna(mi sono laureata)e per ora vagabondo un pò!
Sono contenta di aver ritrovato il tuo contatto, chissà magari ci rivediamo!
Un abbraccio forte, Marica
(“Harriette dove sei?”
“Sono quì Eiric!”)
Comment by Marica — May 7, 2008 @ 5:39 pm
grande Gio, Bob è sempre Bob!! A proposito, hai visto No Direction Home di Scorsese? Te lo consiglio vivamente, è splendido!
Diego, sei tornato, sono molto contenta!!! So del programma del Bronson, invidio soprattutto questo weekend anche perchè Bill Callahan qua era sold out due mesi fa, porca vacca! e anche il buon Nick, checchè ne dica Borguez, lo rivedrei assai volentieri!
Ciao Marica, che piacere sentirti! Fai bene a vagabondare, se passi da queste parti mi raccomando fammi sapere. Mi manca il laboratorio, se fossi rimasta a Ravenna lo avrei fatto anche quest’anno, qua per ora è un po’ difficile perchè non credo cerchino attori analfabeti ma quando sarò un poco più ferrata con la lingua è un’esperienza che mi piacerebbe molto fare!
Comment by maud — May 20, 2008 @ 9:20 pm