Mes nuits

febbraio 13, 2010

Good night Charlie

Filed under: musica — maud @ 2:15 pm

“La selezione naturale dovrebbe avermi già spazzata via dalla faccia della terra. Di certo non mi permetterà di riprodurmi”, medito osservando con sorriso beota l’orlo di un metaforico precipizio.
Nell’attesa che l’ira di Darwin si scateni su di me non faccio che fomentare questo simpatico stato d’animo con i miei abituali vizi, ovvero musica, libri e birra.

In quanto alla musica, per primo è giunto End Times degli Eels, che trattando di separazioni, incomunicabilità e solitudine, potrebbe forse avermi ricondotto coi piedi per terra, se non fosse che tutto ciò è cantato con tale brutale dolcezza da ottenere semmai l’effetto contrario. Intanto la mia vena (aka fissazione) alt-country si va facendo sempre più radicata, ed ecco che una breve ricerca produce una lista di nomi a me precedentemente ignoti: Deer Tick, Elliott Brood, Joe Pug, The Felice Brothers. Ognuno di loro con la sua piccola storia:

Deer Tick: la bruttezza della copertina dell’album che mi e’ capitato tra le mani ha quasi condizionato il mio immediato giudizio, ma fortunatamente il primo brano e’ forse anche quello che preferisco e quindi mi sono appassionata pressoché immediatamente. Ora ascolto e riascolto quella Ashamed pensando a quanto possa essere derivativa e anche a quanto di questo me ne sbatta davvero poco, mentre mi perdo nel suo arpeggio di chitarra.

Elliott Brood: per chi ama i Cave Singers (io), questa band canadese non e’ altro che puro piacere. Niente di nuovo ancora una volta, ma ‘sti cazzi. Write It All Down For You fa venire voglia di danzare persino quando si siede davanti ad un computer in un ufficio a Covent Garden e si hanno davanti ancora molte ore di grama giornata lavorativa.

Joe Pug: succede che un giorno ascolto per la prima volta il suo EP Nation Of Heat (sembra che ad oggi abbia prodotto solo EPs, e presumibilmente io sono una dei suoi cinque ascoltatori), e c’e’ qualcosa in lui che non mi e’ nuovo (ok, a parte Bob Dylan ed una spolverata di Billy Bragg). Poi capisco: l’ho visto suonare subito prima di Steve Earl un paio di mesi fa. Era lui quel ragazzetto con la camicia a quadretti ed i jeans scalcagnati, buffo e sorridente, che suonava come se avesse una sorta di urgenza di cantare le sue canzoni, quasi una necessita’ fisica. Ed ora, riascoltandolo con calma, penso sì a Bob Dylan, a Billy Bragg, e forse fino a Woody Guthrie, e dovrei averne abbastanza, ma sarò forse psicolabile in questi giorni eppure la sua voce e la sua scarna onestà mi commuovono.

The Felice Brothers: pare che il loro stile spontaneo e fresco risalga al tempo in cui tenevano jam sessions nel salotto di casa assieme al padre, ed a giudicare dai video dei loro concerti si direbbe che i fratelli Felice abbiano conservato la capacità di intrattenersi, quasi di giocare, con il loro strumenti. Il brano cajun Run Chicken Run, dall’ultimo album Yonder is the Clock, mi ha fatto più volte provare il desiderio di scaraventare per aria il portatile e lanciarmi in una danza sfrenata.
“Run chicken run
Don’t you lose your step
The cat got out of the bag
You better keep your sense
Breathe chicken breathe
Don’t you loose your breath
Chickens don’t get no life after death”

6 commenti »

  1. …ma qual’è quella con l’elefante?
    secondo me c’è di peggio!
    nel senso di bruttezza di copertine
    …senza far classifiche c’è di molto peggio.

    Commento di hrundi v. bakshi — febbraio 14, 2010 @ 10:21 am

  2. mmmhh, non saprei, sarebbe questa:
    http://www.arktimes.com/blogs/rockcandy/Image/deertick.jpg

    c’è di sicuro molto peggio, ma diciamo che non scherza in quanto a tamarraggine.

    Commento di maud — febbraio 14, 2010 @ 11:17 am

  3. no, non è quella con l’elefante!
    …questa fa veramente cagare

    Commento di hrundi v. bakshi — febbraio 18, 2010 @ 2:44 pm

  4. Alt! Qui si parla di country… ed è raro sentirne parlare…i Felice Brothers, quelli si che la sanno lunga…almeno pel nome. Mi diletterò ad ascoltare queste proposte…evviva musica libri e birra Ja Ja Ja! Ciao :)

    Commento di bobsaintclair — febbraio 24, 2010 @ 4:19 pm

  5. buon ascolto allora! attenzione però, perchè la musica di cui parlo io è sempre ad alto potenziale deprimente!

    Commento di maud — febbraio 26, 2010 @ 9:31 pm

    • Gli stati emotivi che la musica crea non possono essere sempre gli stessi…certo si prediligono certi generi…ma questi che proponi nn sembrano deprimenti, almeno pel moment! :) Ascolta questo…http://www.youtube.com/watch?v=EMt5POfKNRE

      belline le tue foto, le passo in visione con molto piacere…beh, con calma le sto visionando. Ciao Buona Notte, ;)

      Commento di bobsaintclair — febbraio 27, 2010 @ 3:30 am


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