L’odore della mia casa, che riconosco come un saluto, anche se ci sono talvolta di mezzo sigarette, aglio e olio, cartoni di pizza, cipolla ribelle, a seconda della mia condotta nei giorni antecedenti.
L’odore di un cane che si alza dopo essere stato per ore nella sua cuccia.
Il mio odore quando mi metto il naso sotto il collo della maglietta in cerca di sicurezza e calore.
L’odore dei pub inglesi, della birra impiastricciata sulla moquette.
L’odore caldo, sensuale ed un po’ vomitevole del gelsomino nel mio giardino in una serata torrida.
L’odore dell’aria umida in estate nella mia città.
L’odore della neve, quello della pineta.
L’odore del cloro della piscina.
L’odore dei tigli nella mia vecchia casa.
L’odore delle persone che non posso più odorare, e di quelle che non voglio più odorare.
ti leggo da un paio di anni. certo non scrivi molto. ho cominciato a Londra. continuo a farlo anche adesso che sono tornato. e che ogni tanto mi ricordo delle cose.
Commento di nicolamiscio@hotmail.com — marzo 28, 2011 @ 10:21 pm
Anch’io sono tornata, ed è vero che scrivo poco, troppo poco.
Commento di maud — aprile 3, 2011 @ 7:20 pm